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Asl Na1, continua l'odissea: stipendi di nuovo bloccati |
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Notizie -
Stipendi bloccati Dipendenti ASL NA1 aprile 2010
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Scritto da GiuliaNews
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Giovedì 29 Luglio 2010 10:47 |
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NAPOLI - Ventisette luglio, e si presenta lo stesso problema: niente stipendi per i dipendenti dell’Asl Na1. Questa mattina un gruppo di dipendenti ha organizzato un presidio davanti alla Regione, mentre per domani è previsto lo stato di agitazione negli ospedali. Se nei mesi scorsi la Regione aveva risolto, relativamente, il problema del pignoramento dei fondi con le rimesse speciali, per le spettanze relative a luglio non è stato seguito lo stesso procedimento. Un comportamento che, secondo i sindacati, nasce dal fatto che la Giunta si sia concentrata sulle nuove nomine sanitarie, lasciando da parte il problema degli stipendi. Voci di corridoio, però, vogliono che il problema sia diverso: la colpa sarebbe dell’Asl Na1 che, non avendo fornito alcune documenti in tempo alla Regione, avrebbe costretto a rimandare la rimessa di questo mese. I fatti concreti sono che, dopo quattro mesi di trattative, la situazione resta in un punto di stallo. Il decreto di pignora mento per i fondi statali destinati all’Asl Na1 è ancora attivo, mentre quello di impignorabilità non è stato trasformato in legge. Quindi, gli stipendi, insieme agli altri fondi, continuano a venire pignorati per permettere il pagamento dei creditori. A rimetterci, ormai per il quarto mese consecutivo, sono i circa diecimila dipendenti dell’azienda sanitaria più grande d’Europa. Per il pagamento degli stipendi si è provveduto, nei mesi scorsi, a delle rimesse straordinarie dirottando i fondi destinati ad altro, ma resta il problema delle scadenze. Nei casi delle famiglie monoreddito, infatti, anche un pagamento in ritardo può rappresentare un grave problema: ci sono le bollette, i mutui, tutte le scadenze da rispettare. Stipendi pignorati o meno.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Luglio 2010 10:53 |
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GOOD NEWS - Colleggio Ipasvi di Genova |
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Notizie -
Infermieristiche
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Scritto da Staff
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Domenica 25 Luglio 2010 19:23 |
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Collegio IPASVI di Genova, un primo passo per la dignità degli Infermieri. Gentile iscritto, Gentile iscritta, a seguire troverai il testo dell'accordo raggiunto con il locale Covo Nord Est di Santa Margherita Ligure, a seguito di denuncia penale che il nostro Collegio ha presentato avverso una pubblicità offensiva realizzata nei confronti della dignità della professione infermieristica.
Ti invitiamo a darne diffusione e a segnalarci eventuali altre iniziative dannose e offensive per la nostra identità e professione. ACCORDO In relazione all’evento organizzato dal Covo di Nord Est di Santa Margherita in data 29 luglio 2009 con il titolo ‘Nurse Nurse’,
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Ultimo aggiornamento Domenica 25 Luglio 2010 19:37 |
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GOOD NEWS - Colleggio Ipasvi di Genova
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Malasanità in Italia. Da Nord a Sud le eccellenze e gli orrori. La denuncia. |
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Notizie -
Salute e Benessere
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Scritto da Ferdinando
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Venerdì 23 Luglio 2010 17:02 |
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Dalle cliniche private milanesi (a volte chiuse per corruzione, truffa, danno a persone, abuso di potere, ecc, come la Santa Rita) alle strutture ospedaliere calabresi, non in regola, non a norma, non funzionanti. L'immagine della sanità calabrese emersa dalla puntata di Report, andata in onda ieri sera su Raitre, è impietosa e da lasciare senza parole. Un dato che riassume il quadro della situazione: su 39 ospedali esistenti nelle regione, 36 non sono a norma. ‘La Cura’ è il titolo della puntata realizzata da Alberto Nerazzini, ma, ci si chiede, cura per cosa? Si riferisce ai pazienti, spesso costretti ad attese interminabili e a ‘no’ da parte di medici e ospedali? O si riferisce ad un ‘cura’ che sarebbe necessaria per ‘mettere a posto’ i sistemi sanitari non funzionanti perché corrotti, assoggettati al potere di ‘qualcuno' o semplicemente spreconi?
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Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Luglio 2010 17:07 |
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Vendevano farmaci nelle ore di lavoro: 20 infermieri romani indagati |
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Notizie -
Infermieristiche
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Scritto da Il messaggero
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Giovedì 22 Luglio 2010 19:39 |
Impiegati all'Umberto I e in due Asl di Roma sud risultavano anche dipendenti di ditte specializzate in fornitura medicinali
ROMA (1 luglio) - Infermieri pagati dallo Stato. Che sarebbero stati, nelle stesse ore di lavoro, anche dipendenti retribuiti da società private o cooperative specializzate nella fornitura di medicinali generici. Una doppia pelle lavorativa indossata da venti paramedici statali, che avrebbero privilegiato le sorti del datore di lavoro privato, assentandosi più volte dal posto di lavoro pubblico. Adesso gli infermieri sono finiti nel registro degli indagati dalla Procura di Roma. L’ipotesi d’accusa contestata sarebbe di truffa ai danni dello Stato. I venti paramedici sospettati sono impiegati al Policlinico Umberto I e in due Asl a sud della Capitale. La loro responsabilità , secondo i primi passi dell’indagine condotta del pubblico ministero Paolo D’Ovidio, sarebbe di aver occupato, in più di qualche occasione, le scrivanie delle società private o cooperative negli orari in cui i paramedici avrebbero invece dovuto prestare attenzione ai pazienti del Policlinico o del Asl di quartiere. L’indagine, partita a febbraio del 2010, è ancora ai primi passi. Si tratta infatti di tracce investigative, anche se in alcuni casi gli inquirenti avrebbero scovato indizi che proverebbero l’assenza dal luogo di lavoro degli indagati. Non è escluso che presto l’inchiesta possa allargarsi a macchia d’olio per esaminare le situazioni in altri enti legati al mondo della sanità capitolina.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Luglio 2010 19:49 |
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